Una foto che ritrae un'installazione artistica con un pupazzetto molto realistico che raffigura un uomo con cappello, paltò, pantaloni e scarpe grigie che sorregge con la mano all'estremità del braccio destro teso in diagonale, in alto e davanti a sé, due legni in croce con quattro fili che scendono i suoi arti, come una specie di burattinaio di sé stesso.
La sirena racconta

Vittorio Emanuele: mappe, maschere e la ricerca di un’identità da scoprire

Un’eleganza sobria, grafici che disegnano le emozioni e il bisogno di difendersi dalle fragilità. Il ritratto di Vittorio Emanuele e la cura nel cercare chi si nasconde dietro il personaggio.

Alto, di bell’aspetto, vestito con eleganza sobria: chi lo vede in comunità psichiatrica chiede «che ci fa lui qui?», oppure lo scambia per un operatore.

Si descrive solitario, più maturo dei coetanei, testardo, ligio al dovere, senza sfumature nelle scelte.

Rigido, ha difficoltà a stabilire relazioni con gli altri pazienti e cerca di confezionarsi un copione da seguire per mettersi al riparo dalle sorprese.

Si presenta con mappe e grafici che descrivono il suo disagio e i suoi programmi.

Fogli su cui le parole vengono disposte a formare un disegno…

REALTÀ               illusione                 DISILLUSIONE                verità                      SENTIMENTO                     RADICI           estirpare             giudizio                   PAURA                         responsabilità                           AMORE                          vincoli                      pianto                            commozione                      frustrazione            DIPENDENZA                               virtù                           LIBERTÀ                       madre                fratello                          SESSO                            preghiera                       COLPA                                     droga            costruire                     odio                   ferite                 PASSIONI                            CAPIRE                      percorso

Laureato in architettura, lavora attualmente in un laboratorio ottico e sembra aver raggiunto un discreto equilibrio… eppure lui forse non esiste, inventa di volta in volta il suo personaggio.

Il volto, la figura danno l’impressione di essere una sagoma di cartone, una maschera vuota che attende di sapere “come tu mi vuoi” per adeguarsi all’interpretazione. Cosa ci sarà dietro?

Oppure ricorda un quadro di Liu Bolin: la sua immagine si mimetizza nella tappezzeria, entra a far parte del divano, si stampa sulla parete…

Lui sembra non sapere chi è… e anche noi non lo sappiamo, però siamo curiosi di scoprirlo.

Giampietro Savuto è direttore scientifico di FuoriTestata; Raffaella Crosta ne è la coordinatrice scientifica.

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