Serve un cambio di narrazione per parlare di una fase delicata e complessa della vita della donna. Una fase che dà e non solo toglie, ma che l’antica (e ancora attuale) identificazione del valore della donna con la sua fertilità rende difficile vivere.
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Cosa c’è davvero da invidiare?
Una seduta di psicoterapia e un’illuminazione. All’invidia del pene, teorizzata da Freud, si dovrebbe sostituire l’invidia della vagina, ovvero di un corpo femminile capace di dare la vita





