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  • Un’illustrazione in bianco e nero. Al centro, su uno sfondo grigio scuro, c'è uno strano essere umanoide ritratto da davanti, in piedi. La testa è un teschio con dei grossi cavi che ne fuoriescono. Il corpo indossa una specie di armatura pesante, dall'aspetto robotico, con alcuni strumenti dall'aria minacciosa che spuntano dalle spalle (una grossa pinza mobile, un grosso punteruolo. L'umanoide regge con le mani all'altezza del bacino una specie di alabarda dal lungo manico orizzontale.
    Attualità

    L’intelligenza artificiale e i nuovi barbari

    19/03/2025 /

    L’impetuoso progresso tecnologico ci ha imposto un nuovo linguaggio, escludendo coloro che non lo posseggono dalla possibilità di comunicare. Ma anche le generazioni digitali stanno per essere messe in crisi da una nuova rivoluzione che si profila all’orizzonte, quella della intelligenza artificiale.

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    Giampietro Savuto 0 commenti

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    20/03/2020
  • Un’illustrazione che raffigura il mito della caverna di Platone, con figure molto stilizzate, bianche e nere, tutte di profilo, su sfondi con varie tonalità di arancione. Da sinistra a destra ci sono un’alta colonna che reca in cima un braciere con una fiamma accesa; a destra di quella c'è un uomo in piedi, poco più basso della colonna, col volto rivolto a destra, che regge col braccio e la mano sinistra un bastoncino che hai in cima la sagoma di un uccello; a destra dell’uomo c’è una specie di muretto leggermente più alto di lui e poco più basso della colonna; il muretto separa il primo uomo da un secondo uomo che, a destra dello stesso, è in piedi, in posizione di combattimento, e guarda urlando l’ombra della sagoma dell’uccello che l’altro sorregge, proiettata dalla luce della fiamma sulla colonna contro la parete di fondo della caverna, di fronte a lui, evidentemente prendendola per un vero uccello, predatore e minaccioso.
    Psiche

    Platone e la rivoluzione dentro la caverna

    11/09/2024 /

    Spezzare le catene, cambiare direzione, in qualche modo fare rivoluzione: ecco cosa ci dice il grande filosofo greco nel mito della caverna. Ricordandoci ancora una volta che le grandi domande che ci inquietano oggi sono quelle che sempre hanno mosso l’animo umano

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    Massimo Buratti 2 Commenti

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