L’ultimo caso è quello di Cinzia Pinna, ma troppi sono i casi in cui sulla stampa il racconto dei femminicidi rende le donne vittime una seconda volta, con una narrazione che simpatizza con l’assassino e non restituisce dignità alla vittima. Tutto questo, a dispetto dell’esistenza di regole e di codici deontologici, è un segnale del fatto che il cambiamento culturale ha ancora molta strada davanti a sé.
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Il 25 novembre 2023 in piazza Cairoli io c’ero, e anche Giulia era con me
Giulia Cecchettin, morta per mano del suo ex fidanzato, è diventata per molti il simbolo di un residuo di cultura patriarcale da cancellare, ma anche di tutte le donne che avrebbero voluto essere libere e non hanno potuto





