Nei primi anni Settanta il territorio di Magenta è stato interessato da un’ardita sperimentazione: il trasferimento di alunni di scuole speciali in classi normali della scuola dell’obbligo e di ragazzi del locale Centro professionale per disabili in ambienti di lavoro dove effettuare tirocinio. Si trattava sia di una battaglia di civiltà, sia di un progetto terapeutico. È stato un periodo di accesi dibattiti e di dure contrapposizioni ideologiche, ma alla fine è prevalso il modello di inclusione, alcuni anni prima della chiusura per legge delle scuole speciali. È opportuno ricordare le antiche lotte e i diritti conquistati in un tempo in cui si sentono emergere nostalgie del passato.


