Una foto a colori, in formato orizzontale, che ritrae Donald Trump davanti a uno specchio da camerino. Dello specchio però c'è solo la cornice, e l'uomo dall'altra parte è un intervistatore acconciato e truccato per somigliargli. E' una foto di scena di un'intervista a Trump andata realmente in onda.
Attualità

Perché dobbiamo ringraziare Donald Trump

L’irrompere del nuovo presidente degli Stati Uniti sulla scena politica mondiale ha sconvolto gli equilibri. Ma ha avuto anche effetti del tutto inattesi e sorprendenti in ognuno di noi.

«Ciclone», «Tempesta», «Terremoto», «Tsunami»: queste le parole usate per descrivere l’irrompere di Donald Trump sulla scena della politica mondiale. Il successo del personaggio testimonia ancora una volta l’irrazionalità della storia.

Il presidente degli Stati Uniti ha seminato allarme negli alleati occidentali, panico nelle Borse, sconcerto nelle istituzioni, con le sue minacce e i suoi sfoghi umorali tiene in ansia nemici e amici; decisionista imprevedibile, spiazza gli interlocutori e diffonde paura.

Un effetto positivo, tuttavia, l’ha prodotto: ci permette di sentirci, di fronte alla sua capricciosa imprevedibilità e ottusa incompetenza, assennati; di fronte alla sua truce violenza, democratici; di fronte alla sua vertiginosa hybris, razionali; di fronte al suo delirio megalomanico, equilibrati; di fronte alla sua sguaiata volgarità, educati e perfino eleganti; di fronte alla sua esibizione di ignoranza, colti.

Insomma migliori, più giusti, più tolleranti, più nobili, più degni… Più buoni.

Psicologo e psicoterapeuta. Professore "Libre Universidad de Salamanca".(traduzioni dallo spagnolo a cura di Carlo Perez )

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *