• Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Eros
  • Psiche
  • Stanza degli ospiti
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Eros
  • Psiche
  • Stanza degli ospiti
Iscriviti alla Newsletter
  • Psiche

    I genitori compagni di scuola sono quasi tutti da bocciare

    28/01/2017 /

    L’intrusione di papà e mamma nell’attività scolastica dei figli è spesso dannosa perché li deresponsabilizza

    Leggi tutto
    Giampietro Savuto 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Un’illustrazione in bianco e nero che raffigura il “Mahatma” Gandhi mentre legge un libro aperto tra le mani poggiate sulle ginocchia, seduto nella posizione del loto, a gambe incrociate, con il busto e le spalle coperte da un mantello, sopra un supporto dalla forma di parallelepipedo, ricoperto da un telo. È il ritratto che campeggiava sulle banconote da 10 rupie coniate dall’India nel 1969.

    Ansia da etichetta: quando ogni bambino diventa un caso clinico

    01/04/2026
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023
    Una composizione grafica che raffigura un uomo, al centro, in piedi, con le braccia legate per i polsi da lunghe corde rosse, sottili e tese, a due grandi mani rosse che sbucano dai bordi laterali dell'immagine e tirano le corde. Al posto della testa l'uomo ha un groviglio di corde rosse.

    Dove è finito il libero arbitrio?

    29/01/2025
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
Facebook Instagram Youtube
FONDAZIONE LIGHEA ONLUS – CORSO GIUSEPPE GARIBALDI 18 – 20121 – MILANO (MI) – P.IVA 03479740965 – REA 1690933 – PEC fondazionelighea@pec.it

PRIVACY – COOKIE POLICY

POWERED BY www.ma2.it