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  • Un fotomontaggio a colori che ritrae due giovani ragazzi sorridenti, in peidi, con le gambe sotto la superficie dell'acqua di una piscina, in quel punto bassa, e il resto del corpo fuori, uno a sinistra e uno a destra di una pila di salvagente gonfiabili di diversi colori e di dimensioni grandi ma sempre più piccole dal basso in alto. Nel buco in cima alla pila di salvagenti c'è un bambino biondo, del quale sporge soltanto la testa e una piccola parte del busto. Il bimbo guarda in camera con aria perplessa e poco contenta mentre il ragazzo a sinistra sta lanciando un altro salvagente, viola, in cima alla pila e intorno alla sua testa.
    Psiche

    Il libro già letto: quando la nostra “pre-occupazione” soffoca il desiderio dell’altro

    27/05/2026 /

    Quando l’esperienza arriva già “scritta”, rischia di perdere la sua forza trasformativa: la mediazione del racconto altrui può, da una parte, offrire protezione e orientamento, ma dall’altra ridurre progressivamente lo spazio per sorprendersi e desiderare. Tra protezione e controllo, si gioca la possibilità di lasciare spazio a qualcosa di vivo.

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    Alcesti Alliata 0 commenti

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    18/01/2023
    Un paio di folti baffi neri su sfondo bianco. Dalla parte destra colano due grosse gocce di sangue.

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    13/10/2023
    Una foto che ritrae una donna in un abito nero, che per forma somiglia un po’ a un saio da frate, inginocchiata al centro di una vasta area di terreno piatto e sabbioso, mentre si leva una maschera bianca dal viso reggendola con entrambe le mani e le braccia distese di fronte a sé. Ha la testa reclinata all’indietro e guarda al cielo. Alla sua destra c’è un arbusto basso, con pochi rami spogli, uno dei quali, in alto, sorregge un’altra maschera, nera, e un altro, più in basso, sorregge un alto cappello a cono, anch’esso nero. Alla sua sinistra, conficcati nel suolo, leggermente inclinati verso destra, ci sono due specchi che riflettono il cielo e il terreno desertico intorno, uno più basso e stretto, più vicino alla donna inginocchiata, e uno più alto e largo, leggermente curvato a mo’ di “5” rovesciato lungo l’asse verticale, più lontano di qualche metro. La donna e l’arbusto e tutti gli oggetti descritti proiettano sul terreno lunghe ombre orientate verso il lato destro dell’inquadratura. Sullo sfondo, in lontananza, quasi all’orizzonte, ci sono basse colline verdi e alberate. Sopra l’orizzonte c’è un cielo azzurro, cupo sulla destra dell’inquadratura, chiaro e illuminato invece dal chiarore del sole, fuori dall’inquadratura, sulla sinistra. La parte di cielo visibile è in parte coperta da una grossa nuvola, bianca sulla sinistra, dov’è illuminata dal sole, e più scura e minacciosa di pioggia sulla destra, dove non lo è.

    Da solo ritrovo me stesso

    19/12/2023
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