Ester, una giovane paziente, mi ricorda Bella, la protagonista del film “Povere creature” del regista Yorgos Lathimos. Come lei mi è apparsa senza radici, senza storia familiare, inconsapevole e indifesa, priva di identità, incapace di raccontarsi e di riconoscersi in una propria narrazione. Molte ragazze che vengono in terapia hanno caratteristiche analoghe: sono creature infantili in corpi di donna


