• Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Eros
  • Psiche
  • Stanza degli ospiti
  • Attualità
  • Comportamenti
  • Relazioni
  • Eros
  • Psiche
  • Stanza degli ospiti
Iscriviti alla Newsletter
  • Un meme che usa come template la nota striscia con il cervello che parla alla ragazza che tenta di dormire. Nella prima vignetta il cervello, rosa, con occhi spalancati, guardando verso il basso e fluttuando in uno spazio di un rosa più chiaro, dice: "Il sonno della ragione genera mostri."; nella seconda la ragazza, a letto, sotto le coperte, nella penombra, con gli occhi chiusi, un po' scocciata risponde: "Anche la sua insonnia."; nella terza, graficamente identica alla prima tranne per l'espressione del cervello, ora un po' sconvolta, dice: "Come faccio, sbaglio: addio."; la quarta è graficamente identica alla seconda, tranne per il fatto che ora anche la ragazza ha gli occhi spalancati in un'espressione un po' sconvolta.
    Psiche

    L’insonnia della ragione genera mostri

    08/03/2024 /

    Sempre alla ricerca della ragione, della spiegazione, della razionalità, ci ritroviamo inevitabilmente ad avere a che fare con tutto ciò che non possiamo controllare, che è emozione, viscere e vita

    Leggi tutto
    Massimo Buratti 0 commenti

    Potrebbe anche piacerti:

    Non serve fare i seri per occuparsi di cose serie

    25/01/2023

    La miglior scelta per il presidente Putin

    01/06/2022

    Per invecchiare scelgo il caos della città

    10/12/2021
  • Attualità

    Non ho tempo, neanche per pensare

    27/09/2023 /

    La complessità, da sempre, richiede la riflessione e la riflessione non è figlia della fretta. Cosa succede a una persona (e a una società) che il tempo non se lo concede più?

    Leggi tutto
    Massimo Buratti 1 commento

    Potrebbe anche piacerti:

    Ha commesso un gesto folle ma attenzione: non è matto

    04/09/2019
    Una fotografia che ritrae uno scaffale metallico in un negozio o supermercato giapponese. Ci sono tre ripiani. Sul secondo, quello più in vista, ci sono tanti piatti, posti uno di fianco all’altro, colmi di spaghetti che hanno al centro montagnole di condimenti vari, apparentemente molto elaborati. Sopra ogni piatto, come fosse fluttuante nell’aria, c’è una forchetta in posizione orizzontale, solo leggermente obliqua, che pare pescare dal piatto e sostenere un grosso boccone di spaghetti e condimento; in realtà il cibo è finto, anche se molto realistico, e ciascuna forchetta non sostiene gli spaghetti, da cui invece è sostenuta. Sul primo ripiano dall’alto ci sono gelati, probabilmente altrettanto finti, confezionati in plastica trasparente; sul terzo si intravede qualche dettaglio di prodotti analoghi.

    Pensarsi ed essere pensati, dov’è il cuore del cibo?

    03/01/2024

    In questa guerra, beato il paese che non ha bisogno di medici eroi

    20/05/2020
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Cosa Facciamo
  • Storia di un’idea
  • Amati Matti
  • Newsletter
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
  • Studio Eidos
  • Fondazione Lighea
  • La redazione
Facebook Instagram Youtube
FONDAZIONE LIGHEA ONLUS – CORSO GIUSEPPE GARIBALDI 18 – 20121 – MILANO (MI) – P.IVA 03479740965 – REA 1690933 – PEC fondazionelighea@pec.it

PRIVACY – COOKIE POLICY

POWERED BY www.ma2.it