“Nella vita non si guarisce mai, ma ci si cura sempre. Ognuno di noi ha le sue malattie da curare e gli strumenti per curarsi”. La premiazione di quest’anno del Matto dell’anno 2019 ha riservato molte sorprese, anche a noi della redazione di Fuoritestata che ci abbiamo lavorato. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, è stato premiato per la sua fiducia “nell’accoglienza, nel multiculturalismo, nell’utopia, nella bontà dei milanesi e persino degli stranieri”, come ha scritto la giuria nelle motivazioni. Ma oltre a questo, Sala ha voluto condividere una sua fragilità, un episodio del suo passato, che in un momento difficile lo ha portato a chiedere aiuto a uno psicoterapeuta.…
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Il Matto dell’anno 2019? È il sindaco Beppe Sala
Da uno studio longitudinale durato oltre 4 anni il soggetto, Dr. Giuseppe Sala, nato a Milano il 28.5.58, nonostante le indicazioni del buonsenso e della prudenza, crede nell’accoglienza, nel multiculturalismo, nell’utopia, nella bontà dei milanesi e persino degli stranieri. Si rileva anche la capacità di passare all’atto nella concretezza delle realizzazioni e l’ostinazione con cui persegue i suoi obbiettivi, incurante del clima culturale dominante. Non ultima, si evidenzia la caparbietà mostrata nel sostenere addirittura che fosse possibile realizzare a Milano le Olimpiadi Invernali del 2026. In sostituzione di un Tso (trattamento sanitario obbligatorio) per cui ricorrerebbero gli estremi, la commissione composta da specialisti gli conferisce il titolo di Matto…





