Dietro la mia scrivania di direttore avevo appuntato un grande foglio con un titolo ben visibile che io stesso avevo colorato a mano, in modo che destasse l’attenzione di chi entrava: ‘ESPRESSIONI VIETATE’. Sotto ne erano elencate una trentina, e mi ricordo le più significative: ‘ Ci stiamo pensando’, ‘Sta arrivando’, ‘E’ sotto controllo’, ‘Farò del mio meglio’, ‘E’ quasi pronto’, ‘Glie l’ho detto’, ‘ E’ probabile che’, ‘Normalmente’, ‘Mi ha assicurato’. Alla lunga la maggior parte dei miei redattori non ci faceva più caso, mentre in genere gli estranei davano un’occhiata senza commentare, e s’intuiva che molti dubitavano delle mie facoltà mentali. In qualche raro caso, se ce n’era…


