All’improvviso… non accadde niente. La compagnia della stampella stava facendo una pausa, perché gli eroi erano troppo stanchi per continuare il viaggio.
“Guardate!” esclamò Luca “C’è una caverna oscura laggiù! Si sentono delle grida di terrore e dei lamenti! Potremmo fare una sosta lì dentro!”
“Ma sei scemo, Luca?” lo sgridò Angela.
“Io sono d’accordo con Luca!” disse Andrea “Dobbiamo riposare, e qui fuori c’è troppa luce e fa caldo!”
“E va bene, entriamo nella grotta oscura e tenebrosa!” annuì Angela.
“Scusate, c’è una tv nella grotta?” chiese Arianna “Tra poco comincia Un posto al sole!”
Ad un tratto, mentre la compagnia entrava nella grotta si sentì una voce profonda e saggia che disse: “Non entrate in questa grotta!”
“Che ha detto?” chiese Luca.
“Credo abbia detto ‘non mangiate pastasciutta’!” disse Valeria.
“Strano!” esclamò Emmara “Perché dovrebbe dire una cosa simile? La pastasciutta è squisita!”
“Non entrate in questa grotta!” disse la voce saggia e profonda, sempre più vicina.
“Sì è chiaro: ha detto ‘ammazzate la marmotta’!” disse Andrea, sicuro di sé.
“Mah…” disse Michela, perplessa “Secondo me non dovremmo entrare in questa grotta.”
“Forza ragazzi entriamo!” strillò Angela, facendo segno con la stampella.
Appena entrarono nella grotta si sentirono avvolti dall’oscurità.
“Oh mio dio! Mi sto cagando addosso!” strillò Valeria, impanicata.
La voce profonda e saggia si fece sempre più potente e vicina: “Ve l’ho detto di non entrare nella grotta, e che cavolo!”
“E tu chi sei?” chiese Andrea, preoccupato.
“Io sono Piccinina, il gigante saggio dell’ovest, per gli amici Ilenia.”
“Ah, sei il gigante saggio dell’ovest?” chiese Andrea.
“Sì, sono il gigante saggio dell’ovest. E adesso vi mangio tutti!”
“Ah, ci mangi tutti?” chiese Andrea.
“Sì, vi mangio tutti! Vi divoro come degli arrosticini!”
“Ah, ci divori come degli arrosticini?” chiese Andrea.
“Sì vi divoro come degli… ma oh! Adesso basta! Tutte queste domande mi hanno stancato! Non ho più fame! Siete salvi!”
“Che fortuna!” esclamò Luca “Ma senti Ilenia, voglio chiederti una cosa…”
“Non prendere tutta sta confidenza, ciccio! Per gli amici Ilenia, per gli sconosciuti sono Piccinina, il gigante saggio dell’ovest!”
“Va bene, signor gigante” continuò Luca “Volevo chiederle quanti anni ha!”
“Tu quanti me ne dai?” disse Piccinina e aggiunse “Attento a non sbagliare la mia età… che potrei ucciderti!”
“Oh mamma..” esclamò Luca “Beh… in questo caso, secondo me ne ha 25”
“Oh, sono lusingato!” esclamò il gigante saggio “In realtà ne ho trenta, ma apprezzo quando me ne danno di meno! Mi fa sentire giovane! Sei salvo! Non ti ucciderò!”
“Bando alle ciance!” intervenne Angela “Piccinina! Dicci dove si trova la nostra amica Margherita!”
“Beh, sicuramente l’avrà rapita la sirena di Lighea, nessun dubbio!” disse il gigante.
“E dove si trova questa sirena cattivona?” chiese Emmara
“La dobbiamo trovare e prendere a randellate in testa!”
“E’ una situazione un po’ complicata” disse il gigante “La sirena si trova in due posti… contemporaneamente! La sua testa è al mare e il corpo si trova in montagna!”
“Io vado al mare!” esclamò Angela.
“Io montagna!” disse Michela.
La guerriera Emmara era combattuta… una parte di lei voleva andare al mare e una in montagna, così decisero di separarsi e tornarono ad essere Emma e Mara.
La compagnia della stampella si sciolse, tipo i take that e le spice girls, una parte di loro andò al mare, per trovare la testa della sirena, e una parte andò in montagna per cercare il corpo.
“Ora vi saluto…” disse Piccinina “oggi è sabato ed è l’ora del karaoke… ciao a tutti e buona fortuna!”
Mentre Ilenia, il gigante saggio dell’ovest, cominciava a cantare sulla base di “Vivo per lei” la compagnia ripartiva per l’avventura.


