Effetti collaterali della mascherina: tutti positivi

E’ un piacere nascondersi, ma è una catastrofe non essere trovati.
                                                               (Donald W. Winnicott)

A proposito delle mascherine…che possano anche contribuire a farci sentire bene ogni tanto?

Le mascherine nascondono una parte del volto, è vero…non rendono giustizia dei nostri stati d’animo, non restituiscono le nostre espressioni agli altri: siamo, quando le indossiamo, come in una specie di limbo anaffettivo temporaneo.

Ma se pensiamo oltre, ci rendiamo conto che le mascherine possono avere anche un’altra funzione, di cui talvolta possiamo usufruirne a nostro favore: le mascherine ci proteggono…e non soltanto dal tanto nominato virus Covid19…ci proteggono da alcune piccole  insicurezze di cui possiamo aver temporaneo desiderio di nascondimento.

Pensiamo a un adolescente con alcuni brufoli che vengono celati con pudore, a una signora non più giovanissima con qualche ruga che felicemente si nasconde sotto il sottile tessuto della mascherina. Pensiamo a un uomo con una barba non curata, che spera che nessuno veda.

Pensiamo a qualcuno che non si è ancora lavato, perché non ne ha avuto il tempo o perché è un gran svogliato.

Pensiamo a qualcuno che non ha voglia di sorridere…

perché è in un giorno di umore inesprimibile: vorrebbe tanto aver chiaro il volto, ma non riesce a conseguir vittoria sul suo stesso umor nero.

Pensiamo a qualcuno che ha voglia di essere scoperto, che desidera che glielo si dica, che gli si faccia richiesta di scoprirsi il volto…mostrandosi.

Ognuno di noi ha piccole patologie e insicurezze di cui non andar fiero…(ma poi sarà vero? …leggi anche “ di cui andar fiero” ).

Il desiderio di nascondimento….che temporaneamente ci prende e che quando ci sentiamo più forti ci lascia.

Una sorta di piccolo naufragio leopardiano…nel mare magnum dei volti nascosti…una sensazione di protezione a largo spettro, un aiuto a nascondere qualcosa per poi mostrarlo con più ardore, nelle circostanze in cui l’aver celato qualcosa è uno stimolo a costruire qualcos’altro, a render più stabile e forte una parte di noi che come l’ “animula vagula blandula” dell’Imperatore Adriano raccontato da Marguerite Yourcenar, prendendo la luce e il sole ritrova anche la vita e il desiderio.

Ed è qui che ci ri-troviamo e che troviamo gli altri.

E allora…hoc tempore…”grazie mascherina!”. 

Silvia Agliotti

Dottoressa in Filosofia, nel 2008 fonda la Galleria d’arte contemporanea GLI EROICI FURORI, in Porta Venezia a Milano, che tuttora dirige presentando esposizioni d’arte contemporanea e eventi culturali.

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